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| Antipasti |
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Chiamati nel Rinascimento "servizi di credenza", gli antipasti toscani erano un tempo costituiti da una tazza di brodo seguita da crostini e affettati. Oggi l'ordine si è invertito e i primi ad arrivare sulla tavola toscana sono proprio i crostini di pane abbrustolito, inumiditi nel brodo o nel vin santo e ricoperti di fegatini e milza. Ricchissima anche la gamma degli affettati: gironzolando per ristoranti tipici vi capiterà di aprire il pasto con assaggi di salsicce secche di cinghiale, salame toscano, soppressata (detta anche capoccia o capocchia), buristo, coppa, spalla, lardo e finocchiona. In località marittime, invece, sarete conquistati da aringhe sott'olio, muscoli ripieni, pesciolini fritti come crognoletti o zatterini. Un occhio di riguardo va dedicato alla famigerata Panzanella, fetta di pane bagnato nell'acqua arricchita con olio e pomodoro. Le leggende su questo piatto si sprecano, e già il pittore Bronzino nel '500 lasciava testimonianze sulla sua semplice bontà. Oggi viene proposta in ricette molto diverse fra loro ma sempre gustosissime.
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Crostini di fegatini e milza
Ingredienti per 6 persone
- Milza di vitella: gr. 300
- Fegatini di pollo: gr. 100
- Mezza cipolla
- Un cucchiaio di capperi
- 3 filetti di acciuga
- Burro
- Vino bianco
- Poco brodo
- Burro
- Olio d'oliva
- Sale e pepe
Tritate finemente la cipolla e fatela imbiondire in circa 2 cucchiai d'olio e 2 cucchiai di burro. Unite quindi i fegatini tagliuzzati grossolanamente. Cuocete bagnando con il vino. Dopo alcuni minuti aggiungete la polpa della milza (togliete la pelle strusciando la milza con la costola di un coltello) e proseguite nella cottura. Tritate il tutto sul tagliere e rimettetelo nella casseruola. Aggiungete i capperi tritati e le acciughe, quindi proseguite nella cottura bagnando con poco brodo. Spalmate infine l'impasto su fette di pane abbrustolite e, volendo, bagnatele velocemente, da una sola parte, nel brodo.
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